Il canarino Isabella, di Aldo Caruso

Il canarino Isabella e la mia esperienza di allevamento.

La mutazione isabella prende il suo nome dal disegno e dal colore del mantello della Regina Isabella. È uno dei quattro tipi base che compongono la famiglia dei canarini di colore melaninici: Nero, Bruno, Agata, Isabella.

L’isabella è un bruno sul quale ha agito il primo fattore di riduzione; il suo mantello è caratterizzato da un disegno a chicco di riso, che si estende in modo uniforme su testa, fianchi e dorso.  Il disegno è formato da eumelanina e feomelanina, concentrate esclusivamente nei già citati chicchi di riso, mentre il fondo deve essere pulito e brillante in modo da far risaltare la varietà. L’occhio deve essere di colore rossiccio, zampe e becco di color carnicino. La mutazione isabella è una mutazione sessolegata, cioè può essere portata esclusivamente dai canarini di sesso maschile appartenenti ai tipi sopra citati.

 Dorso di canarino isabella

Canarino isabella visto di profilo 

Nelle due immagini, possiamo notare come il disegno interessi uniformemente tutto il mantello su dorso fianchi e testa.

Canarino isabella giallo brinato  

Il criterio di giudizio del canarino di colore stabilisce che un canarino isabella può essere considerato “ottimo” quando è massima la riduzione della feomelanina e dell’eumelanina bruna concentrate nel disegno, che sarà nitido, leggero e uniforme su tutto il mantello.  “Buono” quando la riduzione del bruno è media o il disegno è appena marcato. “Sufficiente” se presenterà scarsa riduzione melanica, disegno troppo marcato o disegno troppo leggero. “Insufficiente” quando avrà pochissima riduzione melanica, disegno molto forte e duro, mancanza o riduzione troppo evidente del disegno.

Allevo da diversi anni canarini isabella e posso garantirvi che non è facile ottenere ottimi esemplari. Sono solito accoppiarli con canarini satiné in modo da ottenere entrambi i tipi da poter esporre alle mostre. Accoppiando un canarino isabella a un satiné ho potuto constatare che il satiné “pulisce” molto il fondo diluendo le tracce feomelaniche sul dorso degli isabella, però allo stesso tempo bisognerà destinare al satiné un isabella con disegno molto netto, quasi duro, in modo tale che nelle generazioni future non tenda a scomparire producendo novelli insufficienti e carenti di disegno. Molti allevatori inseriscono l’agata nel ceppo degli isabella per ricaricare il disegno quando sta per ridursi troppo. Ho però notato che il disegno degli isabella provenienti dagli agata prende una tonalità quasi “matita” e non marroncino come richiede il criterio di giudizio. 

La distinzione della femmina isabella dal maschio è semplice. Il dimorfismo sessuale si manifesta con un disegno più forte sia sui fianchi che sulla testa, presentando un fondo più “sporco” dovuto alla presenza di feo. Purtroppo non esistono accoppiamenti standard che ci garantiscono una qualità elevata sui novelli prodotti, pertanto un bravo allevatore deve ricorrere alla compensazione nel momento in cui forma le coppie. Il fine giustifica i mezzi.

Canarino satiné giallo intenso  

Aldo Caruso

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