“Il canarino Lipocromico”

Tutti i canarini lipocromici sono, in realtà, dei melaninici che, per effetto di una mutazione chiamata acianismo non esprimono le melanine sul piumaggio, ma i soli lipocromi. Tra i lipocromici sono anche inclusi quei canarini che non manifestano né melanine né lipocromi sul piumaggio o manifestano i soli lipocromi, ma solo parzialmente. I lipocromici sono quindi privi di disegno ed pertanto un piumaggio di colore uniforme che può esprimersi nelle seguenti varietà di colore: giallo, rosso, giallo avorio, rosso avorio , bianco dominante, bianco recessivo e lipocromici ad occhi rossi. Nei canarini lipocromici l’aspetto più importante è dato dalla varietà. E’ molto importante sottolineare che parliamo di canarini “di colore” e non di canarini di “forma e posizione”, quindi nel momento del giudizio, diversamente da come qualcuno ancora fa, non bisogna tenere conto della taglia ma principalmente dell’espressione del colore. E’ importante notare infatti che nelle mostre i canarini lipocromici apigmentati (bianchi e bianchi recessivi) partono da un punteggio virtuale massimo di 55 punti (con attribuzione di 52 o 51 punti ai soggetti migliori), su un punteggio massimo virtuale di 100 punti, mentre i lipocromici pigmentati partono da un punteggio massimo virtuale di 30 punti (con assegnazione di 28 o 29 punti ai soggetti migliori), sempre su 100 di punteggio virtuale massimo attribuibile. La mancanza del disegno sul mantello nei lipocromici è data dall’effetto di una mutazione che non fa giungere le melanine alle penne. Quindi tutti i lipocromici sono in realtà dei melaninici, ma soggetti a tale mutazione. Nella selezione della varietà di tali canarini, bisogna far riferimento solamente al libro di testo intitolato “I criteri di giudizio dei canarini di colore”, nel quale viene descritto lo standard relativo ad ogni varietà.

Parliamo quindi del giallo limone: L’unico modo per verificare quale sia il colore giallo corrispondente al “giallo limone”, è quello di riferirsi al libro di cui sopra. Nell’edizione dei criteri di giudizio precedente a quella attuale erano presenti delle pagine contenenti le diverse varietà tra cui quella colorata di giallo limone alla quale era possibile fare riferimento in maniera unica ed inequivocabile. Ciò ovviamente per avere un criterio di giudizio unico e standardizzato su tale varietà ed evitare interpretazioni personali circa la locuzione “giallo limone”. Vediamo ora i fattori che determinano il giallo limone: questi sono essenzialmente l’alimentazione , la predisposizione genetica e l’esercizio fisico. Parliamo di alimentazione: la luteina è una sostanza colorante contenuta nei vari alimenti, e da alimento a alimento è sempre la stessa. Quindi non bisogna credere che un determinato alimento colori di più o meno di un altro, e che quindi la colorazione dipenda da ciò che somministriamo. La colorazione è un qualcosa di genetico, dipende solo dalla struttura della penna e dalle capacità di assorbimento di quest’ultima. Bisogna tener poi sempre presente il fatto che la diffrazione della luce sulle penne mette in evidenza un certo colore azzurrognolo, e che il colore giallo del canarino varia anche a seconda del colore dello sfondo di fronte al quale il canarino è messo. A questo punto qualcuno potrebbe obiettare: come mai allora il giallo del piumaggio non è uniforme su tutto il corpo? Ottima domanda, ciò è dovuto ad una somministrazione di alimenti, NON COSTANTE, durante il periodo precedente e contemporaneo alla muta. Il segreto sta, non nell’evitare determinati alimenti coloranti, perché inevitabilmente in tutti gli alimenti è presente la luteina, ma nel somministrare in maniera costante,o per meglio dire programmata, sempre gli stessi alimenti quali che siano. E’ importante inoltre, per dare lucentezza al piumaggio, aumentare leggermente la quantità di grassi della miscela di semi, aumentando ad esempio la quantità della perilla. Attenzione alla somministrazione dell’uovo sodo, perché potrebbe contenere delle sostanze coloranti che vengono usate per rendere il tuorlo dell’uovo più rosso e all’apparenza più salutare (cantaxantina). Tali sostanze ovviamente condizionerebbero negativamente la colorazione gialla uniforme del piumaggio. Inoltre, è molto importante garantire un buon esercizio fisico ai soggetti, in quanto favorisce una maggiore circolazione del sangue, e quindi un maggiore apporto di sostanze coloranti alla pelle. Continuando, alcuni autori ritengono che il giallo limone sia a carattere recessivo, ma per esperienza personale ritengo sia un carattere a dominanza parziale, dovuto a una moltitudine di geni. Quindi per una corretta selezione bisogna scartare i giallo dorato e tenere solo gialli limone o i mezzi limone.
Il giallo avorio è una mutazione legata al sesso recessiva, che riduce la quantità del pigmento. In realtà parliamo di un giallo limone molto tenue, che per venir fuori quindi necessita della presenza di gialli limone in allevamento. Attenzione a scartare i gialli avorio tendenti al bianco, e quelli troppo carichi di colore. Nella categoria intenso, il giallo limone tipicamente non raggiunge punteggi alti, in quanto il fattore la struttura limone che consente la diffrazione mal si concilia con la categoria intenso, non riuscendo il lipocromo a saturare appieno tutte le penne. Parliamo ora dei canarini rossi. L’alimentazione per tale varietà incide molto sul colore. Il colore di riferimento, lo si trova sul libro sopra citato, ed è uguale al rosso che si trova sul pacchetto di una nota marca di sigarette. Il rosso deve essere vivo e luminoso, e tali caratteristiche sono più evidenti nei rossi ad ala bianca, che non in quelli con ala giallognola, pur essendo l’alimentazione identica. Quindi anche in questo caso è una questione genetica, e bisogna scartare i soggetti con ala giallognola. Il colore rosso non è effetto di una mutazione ma è ottenuto dall’incrocio del canarino con il cardinalino del Venezuela. E’ importante sottolineare che le sostanze coloranti che gli allevatori somministrano ai canarini, sono sostanze che esistono in natura, ma che per motivi economici di produzione, vengono riprodotte per sintesi nei laboratori. Una particolare attenzione deve essere posta all’utilizzo della cantaxantina, la quale se usata in misura eccessiva può causare problemi al fegato e alla vista. I rossi con ala bianca sono preferiti anche ai canarini completamente rossi, resi tali somministrando i coloranti ai canarini sin da quando sono nel nido. Cosa quest’ultima che andrebbe evitata, sia per salvaguardare la salute dei pennuti sia perché come già detto ai fini espositivi non porta alcun vantaggio. Per quanto riguarda i rossi avorio vale quanto già detto, per i gialli avorio, con una notazione: le femmine rosse avorio evidenziano una varietà molto più dolce ed apprezzabile.

Arriviamo ora ai Bianchi, che possono essere a carattere recessivo o dominante. Il bianco è frutto di una mutazione che non agisce sulle melanine, ma sui lipocromi. La presenza di macchie nere sul mantello bianco evidenzia che la prima mutazione (l’acianismo) non ha funzionato bene. I bianchi si distinguono in: bianco panna, sporchi, ghiaccio, etc.. In tale varietà una penna con struttura più liscia riflette meglio la luce. Ai fini delle mostre in questo caso sono molto importanti i lavaggi che devono essere effettuati con sostanze naturali, tenendo in considerazione che soggetti che evidenziano riflessi azzurrognoli, segno probabilmente di lavaggi effettuati con sostanze sbiancanti, verranno irrimediabilmente non giudicati alle mostre. I bianchi a struttura intensiva sono più bianchi e più piccoli, e nel giudicarli si tiene presente anche la struttura del soggetto e la qualità del piumaggio che deve essere abbondante, un po’ come se fossero dei canarini di forma e posizione liscia. Particolare attenzione deve essere posta alla doratura giallognola presente sulle remiganti dei bianchi dominanti che deve essere limitata alla sola bordatura delle remigranti e completamente assente sulle spalline.
Antonio Cito